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sabato 21 Febbraio 2026
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Rilancio competitivo UE: l’Europa centralizza i mercati finanziari

EUROPA – La Commissione europea ha presentato una proposta ambiziosa per accelerare l’unione degli investimenti e rilanciare la competitività dell’Unione, puntando su una marcata centralizzazione europea dei mercati finanziari. Questa strategia mira a superare la frammentazione che ancora caratterizza il settore, considerata un ostacolo alla crescita. Un elemento chiave è il potenziamento dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), alla quale verrebbe trasferita la supervisione diretta su importanti infrastrutture, incluse sedi di negoziazione, controparti centrali e depositari. Inoltre, la Commissione intende convertire la direttiva sui sistemi di pagamento e di regolamento titoli in regolamento, riducendo significativamente i margini di manovra e la discrezionalità a livello nazionale in favore di una gestione sovra-nazionale. La Commissaria per i Servizi Finanziari, Maria Luís Albuquerque, ha sottolineato che si tratta di una “riforma ambiziosa” ma necessaria per attrarre investimenti e mantenere le risorse finanziarie all’interno dell’Europa.

Più poteri all’ESMA e l’introduzione dell’Operatore di Mercato Paneuropeo per superare la frammentazione nazionale

La necessità di questa svolta centralizzatrice emerge chiaramente dai dati che evidenziano la debolezza e la frammentazione del mercato unico finanziario rispetto ai concorrenti internazionali. La capitalizzazione di mercato delle borse UE nel 2024 era ferma al 73% del PIL, drasticamente inferiore al 270% registrato negli Stati Uniti. L’UE conta oltre 300 sedi di negoziazione, 14 controparti centrali e 32 depositari centrali, un sistema dispersivo in netto contrasto con la maggiore concentrazione e specializzazione del mercato statunitense. Per affrontare questa dispersione, Bruxelles propone l’introduzione dello status di ‘Operatore di Mercato Paneuropeo’ (PEMO), che mira a semplificare la struttura societaria e le licenze per gli operatori delle sedi di negoziazione, convogliandole in un’unica entità o licenza. L’obiettivo è attrarre risorse e rendere il mercato europeo più efficiente. Questa profonda revisione, che richiede la modifica di ben 18 legislazioni, rappresenta una sfida politica significativa, ma Albuquerque si dice convinta che la centralizzazione sia nell’interesse primario di tutti gli Stati membri.

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