MONDO – Nel corso del 2025, la Federazione Russa ha registrato un’inversione di tendenza significativa nel contrasto al cybercrimine, con una flessione del 12% dei reati informatici rispetto all’anno precedente. Secondo i dati presentati dal vice ministro degli Interni, Andrey Khrapov, durante il forum “Cybersecurity in Finance”, il numero totale di illeciti è sceso a 663mila unità. Particolarmente rilevante è la contrazione dei furti (-23,8%) e degli accessi abusivi ai sistemi informatici, quasi dimezzati a quota 58mila. Anche l’impatto economico riflette questo trend positivo: il danno materiale complessivo è sceso a 189,5 miliardi di rubli, segnale che le strategie di difesa digitale nel settore finanziario stanno iniziando a drenare le risorse della criminalità organizzata.
Russia: calano furti e frodi online nel 2025
Il successo di questa strategia è attribuito in gran parte all’implementazione della legge 41-FZ, che ha fornito alle autorità strumenti normativi e operativi più incisivi per monitorare e colpire le infrastrutture illecite. Khrapov ha evidenziato come l’azione coordinata tra istituzioni e comparto bancario stia producendo risultati tangibili, con un calo del 5,5% nel numero delle vittime. Le prospettive per il 2026 appaiono ancora più incoraggianti: i dati preliminari di gennaio mostrano un crollo del 25,7% dei reati informatici totali. Nonostante la minaccia resti elevata, il 2025 si delinea come un anno di svolta per la sicurezza digitale russa, segnando un passaggio cruciale verso una protezione più sistematica dei dati e dei patrimoni dei cittadini.













