Regno Unito, Starmer invia quattro jet Typhoon in Qatar mentre cresce la tensione in Medio Oriente

MEDIO ORIENTE - Il Primo ministro Starmer, dopo le polemiche, invia quattro jet Typhoon in Qatar mentre cresce la tensione in Medio Oriente.

Il riavvio di un reattore giapponese spinge le vendite di combustibile nucleare di Mitsubishi Heavy

LUGANO - Il riavvio di un reattore nucleare in Giappone sta sostenendo la crescita delle vendite di combustibile e contribuendo all’aumento delle attività nel...
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Scacco matto ai cieli: perché la crisi in Iran è peggio della pandemia per il trasporto aereo

MONDO – Il settore dell’aviazione civile sta affrontando una tempesta perfetta che non si vedeva dal 2020, ma con una differenza sostanziale: questa volta il nemico non è un virus, bensì l’instabilità geopolitica che ha reso i cieli del Medio Oriente una “no-fly zone” di fatto. Con oltre 12.000 voli cancellati a seguito dell’escalation tra Iran, Israele e USA, l’effetto domino sta paralizzando gli hub strategici di Dubai e Doha, nodi vitali che collegano l’Occidente all’Asia. Non si tratta solo di turismo interrotto; siamo di fronte a una ridefinizione forzata delle rotte globali. Il monitoraggio in tempo reale di Flightradar24 mostra un “vuoto” inquietante sopra il Golfo Persico, con i vettori costretti a circumnavigare l’intera regione, allungando i tempi di percorrenza e facendo lievitare i costi del carburante in un mercato già sotto pressione.

Rotte deviate: i nuovi rischi del volo tra Europa e Asia

Oltre alle chiusure formali degli spazi aerei, che in Iraq e Iran si protrarranno almeno fino alla seconda settimana di marzo, a preoccupare le compagnie come Lufthansa, British Airways e Air France è la sicurezza tecnologica dei corridoi rimasti aperti. Le segnalazioni di disturbo del segnale GPS sono triplicate nelle ultime ore, rendendo la navigazione rischiosa anche per i voli non direttamente diretti nelle zone di conflitto. L’agenzia europea EASA ha già alzato il livello di allerta, raccomandando di evitare l’area a qualsiasi altitudine. Questo isolamento forzato sta trasformando i viaggi tra Europa e Asia in un’odissea logistica: con il traffico dirottato massicciamente verso l’Egitto e l’Arabia Saudita, il rischio di congestione dei cieli sicuri è altissimo, segnando la più profonda cicatrice nel trasporto aereo mondiale dell’ultimo lustro.

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