SVIZZERA – Nel 2025, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha consolidato la sicurezza interna svizzera grazie a operazioni mirate e cooperazione internazionale. Tra i successi principali spiccano l’arresto del responsabile degli attentati esplosivi a Ginevra e lo sventamento di un attacco jihadista pianificato da un diciottenne. L’efficacia dell’azione penale è evidente anche nel contrasto ai reati transfrontalieri: il perseguimento sistematico ha permesso di dimezzare le esplosioni di bancomat rispetto all’anno precedente, dimostrando come il coordinamento con le autorità partner sia la chiave per neutralizzare minacce complesse.
Lotta al terrorismo e contrasto al crimine: il bilancio dell’attività federale per la sicurezza in Svizzera
Sul fronte economico, il MPC ha rafforzato l’integrità della piazza finanziaria svizzera, colpendo gruppi di hacker e sanzionando banche per irregolarità. Nonostante l’aumento delle denunce per reati contro i funzionari, l’adeguamento organizzativo del MPC e il futuro potenziamento dell’organico della Polizia giudiziaria federale garantiscono una risposta pronta alle nuove sfide criminali. La sinergia con partner esteri, come Regno Unito e Francia, rimane prioritaria per combattere la corruzione internazionale e proteggere il Paese in modo duraturo.




