TECNOLOGIA – Sicurezza informatica: sarebbe utile un decalogo per le aziende.
LA SICUREZZA INFORMATICA
Sempre più spesso si sente parlare di attacchi hacker. C’ĆØ dunque maggior consapevolezza dellāimportanza di proteggere le proprie risorse da questi attacchi. In molti casi le imprese fanno ancora fatica a organizzare le proprie difese informatiche. Molte imprese sono giĆ attive ma altre trascurano spesso la gestione del rischio informatico. Il risultato, come evidenziato da un recente sondaggio condotto da SWG per Confesercenti sulle PMI, ĆØ che una su quattro ĆØ stata colpita da problemi relativi alla sicurezza informatica e il 52% destinerĆ nellāanno in corso risorse per la messa in sicurezza dei propri dati, per un investimento complessivo di quasi 470 milioni di euro.Ā Ci sono alcuni aspetti, e approcci soprattutto, a cui le aziende dovrebbero prestare maggiore attenzione per assicurarsi una protezione più efficace dagli attacchi informatici.
QUAL Ć IL RISCHIO?
Date le specificitĆ un progetto di sicurezza standardizzato potrebbe non coprire perfettamente lāambito di azione di unāazienda e salvaguardarne appieno lāattivitĆ . Di conseguenza, ĆØ utile per le imprese definire il proprio perimetro di rischio. Quindi identificare i fattori di debolezza specifici, le lacune esistenti nelle tecnologie e nellāeducazione del personale, per stabilire un piano di risposta coerente agli attacchi informatici. In questo modo, inoltre, si favorisce anche un risparmio economico. Invece di investire su tutte le tecnologie disponibili, con la conseguente necessitĆ di un mantenimento e adeguamento continuo, si individuano tecnologie e strategie specifiche sulla misura dellāazienda. La definizione di un piano di sicurezza e protezione dati, dunque, non può prescindere da un adeguato investimento nella formazione del personale. Lāobiettivo ĆØ aumentare la consapevolezza sui giusti comportamenti da adottare per evitare di mettere a rischio il patrimonio informativo dellāazienda e istruire sulle attivitĆ di reazione alle intrusioni.













