SVIZZERA – Il 30 gennaio 2026, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha annunciato l’apertura di una consultazione strategica per la modifica della Legge sulle poste. L’obiettivo principale dell’intervento è l’eliminazione delle distorsioni della concorrenza nel settore del sostegno alla stampa associativa e delle fondazioni. Questo passo normativo risponde direttamente alla mozione 24.3818, approvata dal Parlamento nel dicembre 2024, che esigeva una maggiore equità nel mercato della distribuzione editoriale. Fino ad oggi, l’accesso alle agevolazioni tariffarie era vincolato a condizioni che potevano limitare la scelta del partner logistico; la nuova proposta mira invece a garantire che la riduzione sui prezzi di consegna rimanga valida anche quando gli editori decidono di affidarsi a fornitori privati invece che al servizio postale nazionale. Tale riforma riconosce il valore sociale e democratico delle testate promosse da organizzazioni non profit, cercando di proteggerne la sostenibilità finanziaria in un panorama mediatico sempre più complesso e competitivo.
Aperta la consultazione federale per eliminare le distorsioni della concorrenza e garantire riduzioni tariffarie anche tramite i distributori privati
La procedura di consultazione, iniziata ufficialmente il 28 gennaio 2026, si concluderà il 5 maggio 2026, offrendo a partiti politici, cantoni e associazioni di settore la possibilità di esprimere il proprio parere tecnico e politico. L’attuazione della mozione parlamentare richiede infatti un attento adeguamento legislativo che possa bilanciare le regole del libero mercato con le necessità del servizio pubblico. Al centro del dibattito vi è la modernizzazione del quadro normativo postale, assicurando che il sostegno federale arrivi direttamente alla testata giornalistica, indipendentemente dalla logistica scelta per il recapito. In un’epoca di profonda trasformazione digitale, il mantenimento di una distribuzione cartacea capillare ed economica per le fondazioni è considerato vitale per il pluralismo informativo svizzero. I risultati di questo confronto saranno determinanti per definire i futuri costi operativi di migliaia di pubblicazioni che costituiscono il tessuto connettivo della società civile elvetica, garantendo loro parità di trattamento e libertà di scelta nella distribuzione.












