La Svizzera e la Thailandia hanno siglato un Accordo di Libero Scambio (ALS) nel gennaio 2025, una mossa strategica volta a consolidare e espandere le relazioni commerciali tra i due Paesi. Questo ALS, negoziato nell’ambito dell’AELS (Associazione europea di libero scambio), rappresenta un passo significativo: mira alla riduzione o eliminazione graduale dei dazi doganali su quasi tutte le importazioni. L’impatto atteso è notevole, con le aziende svizzere che beneficeranno di un risparmio stimato fino a 63,2 milioni di dollari all’anno una volta che l’accordo sarà pienamente implementato. La Thailandia è già uno dei partner commerciali più importanti della Svizzera nel sud-est asiatico, con un volume di scambi bilaterali che nel 2023 ha superato i 7,4 miliardi di franchi. Questo accordo consolida ulteriormente la posizione della Svizzera come partner commerciale chiave nella regione, fornendo certezza in un contesto di turbolenze geopolitiche e rafforzando la diversificazione delle catene di approvvigionamento.
Liberalizzazione tariffaria e prospettive con la Thailandia
L’obiettivo primario di questo Accordo di Libero Scambio è l’incremento degli scambi attraverso la liberalizzazione tariffaria. I dettagli operativi mostrano che ben il 99,7% delle importazioni thailandesi dalla Svizzera godrà di riduzioni tariffarie, con un impressionante 95,5% che sarà immediatamente esente da dazi all’entrata in vigore dell’accordo. La completa eliminazione dei dazi avverrà in modo graduale nell’arco di 15 anni, offrendo alle aziende un orizzonte temporale chiaro per adattare le proprie strategie. Attualmente, le esportazioni svizzere verso la Thailandia sono dominate da prodotti farmaceutici e strumenti di precisione, mentre la Svizzera importa prevalentemente metalli e pietre preziose. Il notevole risparmio sui dazi per le imprese svizzere e la quasi totale esenzione tariffaria a lungo termine aprono nuove e promettenti opportunità di mercato per le eccellenze elvetiche in Asia.




