LUGANO – Stellantis ha comunicato oneri straordinari per 22,2 miliardi di euro, legati alla revisione della strategia sull’elettrico dopo aver sovrastimato la velocità della transizione a una mobilità più pulita. La decisione comporta una riduzione delle ambizioni sui veicoli a batteria e un riposizionamento dell’offerta verso una gamma più equilibrata tra elettrico, ibrido e motori termici avanzati. Il gruppo segue così altre case automobilistiche occidentali, come Ford e General Motors, che hanno già registrato svalutazioni minori e rallentato i programmi full‑electric in risposta alla domanda debole e al nuovo contesto politico statunitense. Le azioni Stellantis hanno subito un forte calo dopo l’annuncio.













