SVIZZERA – Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si chiudono con un trionfo straordinario per la Svizzera, che saluta l’Italia con un bottino complessivo di 23 medaglie. La delegazione rossocrociata ha dimostrato una costanza impressionante in tutte le discipline chiave, raggiungendo l’ambizioso traguardo grazie a una combinazione perfetta di esperienza e nuovi talenti. Con 6 medaglie d’oro, 9 d’argento e 8 di bronzo, la Svizzera si posiziona saldamente nella top 10 del medagliere globale, confermando la propria egemonia negli sport alpini e ottenendo successi pesanti anche nelle discipline nordiche e sul ghiaccio. Questo risultato non rappresenta solo un successo numerico, ma riflette l’eccellenza di un sistema sportivo capace di eccellere sotto pressione, regalando ai tifosi momenti indimenticabili sulle piste della Valtellina e di Cortina d’Ampezzo.
La spedizione elvetica chiude i Giochi Invernali con 6 ori, 8 argenti e 6 bronzi, confermandosi tra le potenze mondiali della neve e del ghiaccio
Il cuore pulsante del successo svizzero è stato lo sci alpino, dove icone come Loïc Meillard e Marco Odermatt hanno saputo trasformare le aspettative in metallo prezioso, conquistando podi fondamentali in slalom e gigante. Non meno importante è stato il contributo delle donne e delle squadre, con l’hockey femminile che ha strappato un bronzo epico e il settore del freestyle che ha rimpinguato il medagliere con prove di altissimo livello tecnico. Le 20 medaglie totali superano il bilancio delle precedenti edizioni, segnando un nuovo punto di riferimento per il movimento olimpico nazionale. La precisione svizzera, applicata alla velocità e all’agonismo, ha permesso di superare corazzate storiche, rendendo Milano Cortina 2026 un’edizione da incorniciare che resterà scolpita nella storia dello sport elvetico per i decenni a venire.













