LUGANO – Ticino: dove buttare i rifiuti edili? Arriva il piano di utilizzo delle discariche.
PRIMA DISCARICA POI ZONA AGRICOLA
In Ticino si vuole per far fronte all’elevata produzione di rifiuti edili. In particolare con la promozione del riciclaggio dei materiali inerti e sensibilizzazione al loro riutilizzo. Però una parte dei rifiuti non riciclabili necessita tutt’ora di essere depositata in discarica. Su questo tema c’è un ordinanza federale sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti. Un’adeguata presenza di discariche sul territorio è la premessa per il buon funzionamento dell’intero settore edile del Cantone Ticino. Dai piccoli lavori privati fino ai grandi cantieri pubblici infrastrutturali bisogna garantire un luogo di deposito centralizzato e sicuro. La pianificazione delle discariche è pure l’occasione di promuovere, la valorizzazione di zone già utilizzate e in parte degradate da precedenti attività antropiche.
È il caso della Buzza di Biasca. Lì la realizzazione di una discarica di dimensioni medio-grandi è l’occasione per dare una veste nuova e definitiva all’intero comparto. A lavori ultimati è infatti prevista la riconsegna di circa 135mila metri quadri di zona agricola. Anche per risolvere i conflitti con la fauna selvatica attraverso la creazione di un ponte e un sottopasso faunistici, di completare un percorso ciclopedonale ad anello e di migliorare la sicurezza attraverso la realizzazione di una nuova rotonda e la sistemazione delle fermate del bus.
LA RIQUALIFICA
Il progetto propone inoltre, sulla base della positiva esperienza pilota in corso presso la discarica di Stabio, una modifica della Legge di applicazione della legge federale sulla protezione dell’ambiente. Così oltre a migliorare per quanto possibile l’accettazione da parte dei Comuni e della popolazione, permetterà di destinare gli eventuali proventi al finanziamento di misure nell’ambito della prevenzione e smaltimento dei rifiuti. In sintesi anche la promozione di riqualifiche territoriali e del risanamento dei siti contaminati.














