SVIZZERA – Il Consiglio federale svizzero ha compiuto un passo cruciale verso la mobilità del futuro, prendendo atto del rapporto di perizia del Politecnico federale di Zurigo. Questo studio indipendente, guidato dal Prof. Ulrich Weidmann, definisce la prioritizzazione tecnica dei progetti di infrastruttura di trasporto che dovranno essere realizzati entro il 2045. L’obiettivo primario è garantire che popolazione ed economia continuino ad avere accesso a una rete di trasporto funzionale ed efficiente, nonostante le notevoli sfide finanziarie e logistiche. Le decisioni odierne gettano le basi per la prossima fase di potenziamento del Programma di sviluppo strategico per la ferrovia, del Programma di sviluppo strategico per le strade e del programma Traffico d’agglomerato. È un investimento vitale per mantenere l’elevata qualità di vita e la competitività del Paese.
Nuove risorse finanziarie per la ferrovia svizzera
La roadmap stabilita dal Consiglio federale prevede che il Dipartimento dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni)presenti, entro fine gennaio 2026, i progetti da includere nelle future fasi di ampliamento stradale, ferroviario e nel programma Traffico d’agglomerato (a partire dalla 5ª generazione). Una novità significativa riguarda la rete ferroviaria: il DATEC dovrà elaborare una variante di potenziamento che richieda risorse finanziarie aggiuntive. Tale misura è necessaria per colmare un deficit potenziale stimato in circa 14 miliardi di franchi per i progetti ferroviari già pianificati. Per l’ampliamento stradale e il Traffico d’agglomerato, invece, si manterranno le condizioni finanziarie quadro esistenti. L’Esecutivo valuterà attentamente le proposte di finanziamento, come quelle emerse dalla mozione con l’obbligo di compatibilità con le misure di sgravio e il freno all’indebitamento. L’urgenza è massima: assicurare che l’ampliamento delle infrastrutture rispecchi le esigenze tecniche emerse dalla perizia e che i trasporti svizzeri siano pronti per il 2045.




