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Trecentocinquanta Franchi di canone radio-tv: il Consiglio federale respinge l’iniziativa “200 franchi bastano”

BERNA – Trecentocinquanta Franchi di canone radio-tv: il Consiglio federale respinge l’iniziativa “200 franchi bastano”.

CANONE TV E RADIO

Il Consiglio federale respinge l’iniziativa popolare federale “200 franchi bastano!”. È quanto ha deciso nella sua seduta dell’8 novembre 2023. L’iniziativa avrebbe effetti di vasta portata sull’offerta giornalistica e sul radicamento regionale. Tuttavia, in considerazione dell’onere finanziario che grava sulle economie domestiche, il Consiglio federale intende ridurre il canone a 300 franchi all’anno. Anche l’adeguamento della soglia di esenzione a 1,2 milioni di franchi di fatturato annuo è destinato ad alleggerire maggiormente le piccole imprese. A tal fine, il Consiglio federale prevede una revisione parziale dell’ordinanza sulla radiotelevisione. L’iniziativa popolare federale «200 franchi bastano!» prevede una riduzione dei proventi del canone dagli attuali 1,25 miliardi di franchi a circa 650 milioni.

LA RIDUZIONE DEL CANONE

Il Consiglio federale condivide la preoccupazione dei promotori dell’iniziativa di sgravare l’onere finanziario delle economie domestiche e dell’economia. A tal fine, prevede una revisione parziale dell’ordinanza sulla radiotelevisione: entro il 2029 per le economie domestiche il canone passerà in due tappe dagli odierni 335 franchi a 300 franchi all’anno. Il Consiglio federale intende ora esentare dal canone le imprese con un fatturato annuo soggetto all’IVA fino a 1,2 milioni di franchi; attualmente la soglia di esenzione è di 500 000 franchi. Ha incaricato il DATEC di avviare la consultazione su questa revisione. La procedura di consultazione dura fino al 1° febbraio 2024. Prima delle vacanze estive del 2024, il Consiglio federale presenterà al Parlamento il messaggio sull’iniziativa SSR e contemporaneamente, alla luce dei risultati della consultazione.

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