FOCUS – Fondata il 20 maggio 1933 come dipartimento del Ministero della Difesa Nazionale, Turkish Airlines (Türk Hava Yolları) ha trasformato radicalmente il panorama dell’aviazione civile. Partita con una flotta modesta di soli cinque velivoli, tra cui i Curtiss Kingbird e i Junkers F-13, la compagnia di bandiera turca ha vissuto un’espansione post-bellica senza precedenti. Dopo l’inaugurazione della prima rotta internazionale Ankara-Istanbul-Atene nel 1947, il vettore ha consolidato la propria presenza globale entrando nella IATA nel 1956 e modernizzando la flotta con l’introduzione dei primi jet McDonnell Douglas e Boeing negli anni ’70. Questa crescita storica ha gettato le basi per quello che oggi è un colosso dei cieli, membro di Star Alliance dal 2008, capace di collegare culture e mercati attraverso l’hub strategico dell’Aeroporto di Istanbul.
Turkish Airlines: eccellenza mondiale
Oggi, Turkish Airlines detiene il primato mondiale per numero di paesi raggiunti, servendo ben 131 nazioni e oltre 350 destinazioni tra Europa, Asia, Africa e Americhe. Con una flotta che supera le 500 unità, inclusi i moderni Airbus A350, la compagnia non solo domina il trasporto passeggeri ma eccelle nel settore logistico con Turkish Cargo. I risultati finanziari del 2024 confermano una solidità straordinaria, con ricavi che superano i 22 miliardi di dollari e un utile netto di 3,6 miliardi. Grazie a sussidiarie come AJet e programmi fedeltà innovativi come Miles&Smiles, Turkish Airlines continua a ridefinire gli standard di comfort e connettività, confermandosi il vettore che vola verso più destinazioni non-stop da un singolo aeroporto al mondo.













