LUGANO – Gli ambasciatori dell’Unione europea hanno trovato un ampio accordo per rafforzare la pressione diplomatica su Washington e convincere il presidente statunitense Donald Trump a ritirare la minaccia di nuovi dazi contro diversi Paesi europei.
Le misure, annunciate per il 1° febbraio, colpirebbero Danimarca, Svezia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Finlandia, oltre a Regno Unito e Norvegia, come forma di pressione affinché l’UE accetti la vendita della Groenlandia agli Stati Uniti (a Bruxelles definita un atto di coercizione). L’UE sta valutando contromisure economiche, incluse tariffe su beni americani per decine di miliardi di euro, e l’attivazione dell’Anti-Coercion Instrument per difendere la propria sovranità commerciale.
I leader europei ribadiscono che la Groenlandia “non è in vendita” e che il blocco risponderà in modo “fermo e coordinato” a qualsiasi escalation.












