SWISS MEDICAL A LOCARNO
LOCARNO – Al Palacinema, si è tenuta la terza edizione del Simposio di Locarno sulla sanità sostenibile, organizzato da Swiss Medical Network in collaborazione con il Locarno Film Festival. Col comune obiettivo di riunire i diversi attori ed esperti del sistema sanitario nella discussione delle sfide del futuro, questa edizione ha accolto un centinaio di rappresentanti della politica, della medicina, dell’infermieristica, della scienza, dell’insegnamento e dell’economia, tra cui numerosi esponenti della Svizzera francese e tedesca. La Rettrice dell’Università della Svizzera italiana, Luisa Lambertini, è intervenuta in qualità di ospite, dando il via alle discussioni.
IL FUTURO
A prendere la parola è stata la Rettrice dell’USI Luisa Lambertini, che ha dato il via alle discussioni vere e proprie. La Rettrice ha introdotto il tema della sostenibilità nella sanità, definendola la capacità di creare un sistema sanitario in grado di soddisfare le esigenze del presente senza compromettere le capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie. Partendo dal presupposto che per l’USI la sostenibilità è un obiettivo strategico per il quadriennio 2025-28, e aiutandosi con diversi esempi concreti, Lambertini ha illustrato come l’ateneo stia contribuendo ad affrontare questa sfida anche nella sanità, grazie ad attività di formazione e ricerca in diverse discipline. “Per centrare i suoi obiettivi sulla sostenibilità, l’USI sta innanzitutto rafforzando le proprie strutture istituzionali – ha sottolineato la Rettrice – Protagonisti di questo impegno sono il nuovo Prorettorato per la trasformazione sostenibile e le pari opportunità, il Servizio qualità e sostenibilità, la Commissione sostenibilità e la Casa della sostenibilità ad Airolo, inaugurata a marzo 2024. Sul fronte studentesco, invece, è appena nata la nuova associazione SEEDS – Students Engaged in Environment, Development and Sustainability. Per il prossimo futuro, l’USI pianifica la creazione di un Centro per la trasformazione sostenibile e di un Istituto per l’architettura sostenibile e la tecnologia. L’Università intende coltivare una cultura della sostenibilità nella comunità accademica con premi, concorsi e fellowship, così come organizzando l’annuale Sustainability University Week insieme a SEEDS“.




