SVIZZERA – Il 2025 si chiude con segnali estremamente positivi per le finanze pubbliche svizzere. Secondo le recenti analisi pubblicate dagli esperti di UBS, la Banca Nazionale Svizzera (BNS) si appresta a registrare un utile d’esercizio compreso tra 23,5 e 28,5 miliardi di franchi. Questo risultato, trainato dalle performance eccezionali del quarto trimestre, permetterebbe una distribuzione di circa 4 miliardi di franchi a beneficio di Confederazione e Cantoni. Per il Canton Ticino, da tempo in attesa di entrate certe per equilibrare i bilanci locali, si tratta di una notizia fondamentale. Il motore principale di questo avanzo miliardario è stato l’andamento del prezzo dell’oro, che ha generato plusvalenze per circa 36 miliardi, unito alla solidità dei mercati azionari internazionali. Nonostante il rafforzamento del franco svizzero abbia causato perdite valutarie significative, specialmente nei confronti del dollaro, il bilancio complessivo rimane ampiamente in attivo, garantendo la ripresa dei versamenti dopo le interruzioni degli anni passati.
Gli esperti di UBS prevedono profitti miliardari grazie a oro e azioni: una boccata d’ossigeno per le casse del Canton Ticino
L’accordo stipulato nel 2021 tra il Dipartimento federale delle finanze e la BNS prevede che la distribuzione degli utili avvenga per un terzo alla Confederazione e per due terzi ai cantoni. Se i dati provvisori, attesi per venerdì 9 gennaio, confermeranno le stime di UBS, l’importo versato supererà i 3 miliardi erogati l’anno precedente, avvicinandosi al tetto massimo di 6 miliardi previsto dalle convenzioni vigenti. Questa distribuzione rappresenta una risorsa strategica per la gestione della spesa pubblica e il sostegno ai servizi territoriali. Mentre la forza del franco continua a rappresentare una sfida per gli investimenti esteri della Banca Nazionale, la diversificazione delle riserve in metalli preziosi e titoli azionari si è rivelata ancora una volta una strategia vincente. La conferma ufficiale del profitto miliardario permetterà ai governi cantonali di pianificare con maggiore serenità gli investimenti per il 2026, consolidando la stabilità economica del sistema elvetico.













