EUROPA – Il Consiglio dell’Unione Europea ha raggiunto un accordo fondamentale sulla posizione comune riguardante il rilancio e la semplificazione del mercato delle cartolarizzazioni. Questa iniziativa rappresenta il primo pilastro operativo dell’Unione del risparmio e degli investimenti (URI), mirata a incrementare la competitività europea e a liberare risorse per l’economia reale. Attraverso la trasformazione di attività illiquide, come prestiti alle PMI e mutui, in titoli negoziabili, le banche possono trasferire i rischi e liberare capitale prezioso per nuovi finanziamenti. La Presidenza danese ha accelerato questo processo, sottolineando l’urgenza di mobilitare capitali privati per sostenere l’innovazione, le infrastrutture e la creazione di posti di lavoro, rispondendo direttamente alle sfide sulla produttività evidenziate dal rapporto Draghi.
Il Consiglio UE approva la riforma sulle cartolarizzazioni
La revisione normativa adotta un approccio equilibrato, ricalibrando i requisiti patrimoniali in modo sensibile al rischio. Le cartolarizzazioni a basso rischio beneficeranno di requisiti significativamente inferiori, mentre l’introduzione della categoria “resiliente”, affiancata all’etichetta STS (semplice, trasparente e standardizzata), incentiverà pratiche di mercato sicure. Un punto di forza della riforma è la netta riduzione degli oneri amministrativi: il Consiglio propone di semplificare i compiti degli investitori attraverso l’uso di verificatori terzi, eliminando duplicazioni burocratiche e sanzioni eccessive. Questo nuovo quadro regolamentare punta a rendere il mercato europeo più attraente per i partecipanti istituzionali, garantendo al contempo la stabilità finanziaria necessaria per una crescita sostenibile e una maggiore resilienza del sistema creditizio dell’Unione.












