SVIZZERA – Il Consiglio federale svizzero ha compiuto un passo decisivo verso il rafforzamento dei legami economici con gli Stati Uniti, approvando il 5 dicembre 2025 il progetto di mandato negoziale per un accordo commerciale bilaterale. L’obiettivo primario di questa iniziativa è trasformare in un patto giuridicamente vincolante le agevolazioni doganali concordate nella precedente Dichiarazione d’intenti Svizzera-USA del 14 novembre. Tale dichiarazione, sebbene non vincolante, ha già portato a un significativo beneficio per le merci svizzere importate negli USA, dove l’aliquota daziaria è passata da un potenziale 39% a un più favorevole 15% forfettario. Attualmente, il progetto di mandato sarà sottoposto alla consultazione delle commissioni della politica estera del Parlamento e dei Cantoni, un passaggio cruciale per ottenere il consenso politico necessario. I negoziati mireranno anche a migliorare ulteriormente l’accesso al mercato statunitense preservando al contempo la piena autonomia della politica estera ed economica elvetica, inclusa la compatibilità con gli Accordi bilaterali con l’Unione Europea.
Berna punta a stabilizzare i rapporti commerciali e consolidare i dazi agevolati
L’agenda negoziale si concentra su aspetti chiave volti a incrementare e stabilizzare le relazioni commerciali tra i due Paesi. Relativamente alla circolazione delle merci, la Svizzera si è dichiarata disponibile a considerare ulteriori concessioni doganali su prodotti originari degli Stati Uniti, a condizione di ricevere concessioni equivalenti dagli USA e mantenendo la piena compatibilità con la politica agricola nazionale. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla rimozione degli ostacoli non tariffari agli scambi e alle restrizioni burocratiche nei settori dei servizi e delle prescrizioni tecniche inutili. Sul fronte del commercio digitale, il Consiglio federale intende riaffermare la sua posizione, rinunciando all’imposizione di dazi sulle trasmissioni elettroniche e confermando l’astensione dall’introduzione di una Tassa sui Servizi Digitali (Digital Services Tax). L’accordo mira a rispettare pienamente gli obblighi costituzionali e internazionali svizzeri, garantendo un equilibrio tra l’apertura verso il cruciale partner statunitense e la tutela degli interessi nazionali.

















