SVIZZERA – Il Consiglio federale svizzero ha varato, con la decisione del 26 novembre 2025, un pacchetto di misure cruciali per rafforzare la competitività della piazza economica. In risposta alle crescenti sfide internazionali e alla volontà di deregolamentazione dei partner commerciali, l’obiettivo primario è alleggerire gli oneri normativi e migliorare le condizioni quadro per tutte le imprese elvetiche. Sono state approvate ben 28 misure concrete, frutto di un’analisi approfondita in collaborazione con la Commissione extraparlamentare per la politica economica, a cui se ne aggiungono altre 32 attuate direttamente dai Dipartimenti competenti. Questo sforzo congiunto punta a generare un notevole sgravio amministrativo attraverso interventi rapidi e mirati in settori chiave.
Svizzera semplifica le regole per sostenere le imprese
Tra le azioni immediatamente attuabili per lo sgravio normativo si evidenziano semplificazioni amministrative riguardanti l’imposta sul valore aggiunto (IVA), l’imposta preventiva e l’imposta di bollo, fondamentali per la liquidità aziendale. Importanti benefici sono previsti anche per le imprese ad alto consumo energetico grazie a procedure più snelle per il rimborso del supplemento di rete e dei costi della riserva elettrica. Inoltre, si interviene su aspetti operativi come gli sgravi per le autorizzazioni relative agli orari di lavoro e il preannuncio di lavoro ridotto. Il Consiglio federale ha riconosciuto l’urgenza di intervenire anche su ambiti complessi come la protezione dei dati, gli assegni familiari e il commercio di giocattoli, avviando un esame approfondito. L’attuazione progressiva di queste misure, che proseguiranno con studi settoriali mirati (appalti pubblici, regolamentazione farmaceutica) e l’applicazione della legge sullo sgravio delle imprese (LSgrI), conferma l’impegno costante del Governo per un quadro normativo efficiente e attrattivo, con un resoconto sui progressi atteso nell’autunno 2026.













