STILE – Determinare quale sia la “migliore” scuderia di cavalli da corsa al mondo ĆØ un esercizio affascinante quanto soggettivo. Il successo in questo universo d’Ć©lite non si misura solo attraverso il numero di trofei in bacheca, ma incrociando variabili complesse come il montepremi totale accumulato, l’influenza genetica dei propri stalloni e la capacitĆ di trionfare nei principali festival internazionali. Sebbene la classifica possa variare di anno in anno, il panorama ippico ĆØ dominato da pochissime organizzazioni che hanno trasformato la passione per i purosangue in vere e proprie potenze industriali. Queste realtĆ non si limitano a vincere le corse, ma dettano le linee guida dell’allevamento mondiale, influenzando il valore del mercato e la qualitĆ delle competizioni in ogni continente.
L’eccellenza tra vittorie, prestigio e allevamento: il dominio delle potenze globali nel Galoppo
Tra queste eccellenze, Coolmore rappresenta indiscutibilmente il punto di riferimento globale. Fondata negli anni ’70 da John Magnier insieme a Vincent O’Brien e Robert Sangster, questa azienda irlandese con sede a Fethard, nella Contea di Tipperary, ha rivoluzionato il concetto di allevamento moderno. Grazie a una visione imprenditoriale audace e investimenti massicci ā come i circa 60 milioni di dollari per il campione Justify ā Coolmore ha costruito un impero che si estende dall’Irlanda al Kentucky, fino all’Australia. Con ben diciotto vincitori dell’Epsom Derby e una gestione familiare che affonda le radici nel 1850, l’organizzazione dei Magnier incarna la perfetta fusione tra tradizione storica e supremazia commerciale, confermandosi come la scuderia da battere nel panorama dei purosangue.












