EUROPA – La Commissione Europea ha ufficialmente presentato la prima strategia quinquennale per la gestione dell’asilo e della migrazione, un documento programmatico che fungerà da bussola politica per l’Unione nei prossimi cinque anni. Questo nuovo piano mira a consolidare i progressi ottenuti con il Patto sulla migrazione e l’asilo, promuovendo un sistema che sia al contempo equo verso chi ha diritto alla protezione e fermo contro l’illegalità. Il principio cardine della strategia ribadisce che spetta all’Europa decidere chi entra nel proprio territorio e in quali circostanze, ponendo fine alla gestione emergenziale del passato. Gli obiettivi principali includono la prevenzione della migrazione irregolare, la protezione dei rifugiati che fuggono da guerre e persecuzioni e l’attrazione di talenti internazionali necessari per sostenere la competitività economica degli Stati membri. Attraverso una diplomazia migratoria assertiva, l’UE intende costruire partenariati strategici con i paesi di origine e transito, garantendo che i flussi siano ordinati e rispettosi dei valori europei.
Un approccio integrato basato su frontiere esterne sicure, diplomazia assertiva e una gestione rigorosa dell’asilo
Le azioni concrete delineate dalla Commissione si articolano su cinque priorità strategiche, con un forte accento sulla lotta globale contro il traffico di migranti e le reti criminali. Per contrastare i viaggi pericolosi, l’Unione introdurrà nuovi strumenti per il monitoraggio delle attività finanziarie illecite e regimi di sanzioni più severi, rafforzando contemporaneamente il controllo delle frontiere esterne. Un ruolo centrale sarà svolto dalla cooperazione internazionale, utilizzando leve strategiche come la politica dei visti, il commercio e il sostegno finanziario per incentivare i rimpatri e la stabilità nei paesi partner. La strategia prevede inoltre l’implementazione di centri polifunzionali lungo le rotte migratorie per offrire protezione più vicina alle zone di conflitto e prevenire abusi del sistema di asilo. Accanto alla sicurezza, l’Europa punta a potenziare i percorsi di migrazione legale per lavoratori qualificati, riconoscendo che una gestione oculata e lungimirante della mobilità umana è fondamentale per la crescita del mercato del lavoro e la stabilità demografica del continente.












