EUROPA – L’Unione Europea segna una svolta storica nel comparto energetico con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo regolamento che sancisce lo stop graduale alle importazioni di gas e GNL dalla Russia. La tabella di marcia, inserita nella cornice del piano RepowerEu, entrerĆ ufficialmente in vigore domani, aprendo la strada a un processo di de-russificazione energetica che vedrĆ le prime restrizioni applicate a partire dal 18 marzo 2026. L’obiettivo finale di Bruxelles ĆØ ambizioso quanto chiaro: azzerare completamente la dipendenza dalle forniture siberiane entro l’autunno del 2027. Questa decisione rappresenta il culmine di una strategia volta a garantire la sicurezza energetica del continente, eliminando definitivamente le vulnerabilitĆ geopolitiche legate agli scambi con Mosca e promuovendo una diversificazione delle rotte di approvvigionamento in uno spirito di solidarietĆ tra gli Stati membri.
Dal 18 Marzo scatta il Regolamento RepowerEu per l’Eliminazione Totale di Gas e Petrolio Russo entro il 2027
Parallelamente al blocco del metano, la Commissione Europea ha confermato l’imminente presentazione di una proposta legislativa per vietare anche le importazioni di petrolio russo. Sebbene oggi solo Ungheria e Slovacchia dipendano ancora in modo significativo dal greggio di Mosca ā che rappresenta circa il 3% del totale UE ā l’impegno dell’esecutivo ĆØ di eliminare ogni residua fornitura entro la fine del 2027. Per mitigare i rischi legati a questa transizione, Bruxelles ha assicurato una collaborazione attiva con i paesi direttamente interessati, facilitando l’accesso a fonti alternative e investendo in infrastrutture strategiche. Con l’integrazione di queste misure, l’Europa si appresta a ridefinire il proprio mix energetico, puntando su una maggiore autonomia che non solo tutela la stabilitĆ economica, ma accelera il passaggio verso soluzioni sostenibili, riducendo al minimo i potenziali rischi identificati nelle recenti valutazioni di sicurezza nazionale.












