MONDO – L’inarrestabile ascesa delle quotazioni dei metalli preziosi sta spingendo la Borsa di Johannesburg verso nuovi traguardi. Il Ftse/Jse Africa All Share Index ha registrato un rialzo superiore all’1%, consolidando un guadagno del 6,8% dall’inizio del 2026. A trainare il listino è soprattutto l’oro, che ha infranto la barriera psicologica dei 5.000 dollari l’oncia, accompagnato dai massimi storici di platino e argento. Questa performance è sostenuta dal contestuale rafforzamento del rand, sceso sotto quota 16 per dollaro (minimo dal 2022), un segnale che alimenta le speranze di un raffreddamento dell’inflazione e di un imminente taglio dei tassi d’interesse da parte della banca centrale.
Oro a 5.000 dollari e Rand forte: i driver della crescita di Johannesburg
Nonostante il rally dello scorso anno (+50% in dollari), il mercato sudafricano rimane attraente per gli investitori istituzionali. Con un rapporto prezzo/utili (P/E) di 15,6, l’indice locale risulta ancora sottovalutato rispetto alla media dei mercati emergenti. Gli analisti di Ninety One prevedono una crescita degli utili a doppia cifra, pur mantenendo un approccio cauto: sebbene le prospettive per il 2026 restino positive, permangono rischi legati alla volatilità del dollaro e alle tensioni geopolitiche globali. Il mix tra risorse minerarie strategiche e stabilità monetaria sembra però confermare il Sudafrica come una delle piazze più dinamiche dell’area emergente.












