SVIZZERA – La giustizia svizzera ha congelato il versamento di 23 milioni di dollari che il Ministero Pubblico della Confederazione (MPC) aveva inizialmente destinato alla FIFA. Il denaro in questione ĆØ il frutto di tangenti versate a ex dirigenti del calcio latinoamericano per l’ottenimento dei diritti televisivi. Il blocco ĆØ scattato dopo che il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha accolto parzialmente i ricorsi presentati da una societĆ e dal nipote di Julio Grondona, storico presidente della Federazione argentina. Al centro della vicenda emerge il ruolo di una banca e di un consulente che avrebbero orchestrato i flussi finanziari illeciti sin dal 2015, utilizzando prestanome per nascondere la reale titolaritĆ dei conti correnti interessati.
Il Tribunale Penale Federale frena l’assegnazione dei fondi provenienti dal calcio latinoamericano
Secondo i giudici bellinzonesi, l’assegnazione definitiva dei fondi alla FIFA non ĆØ attualmente percorribile poichĆ© la Federazione non ĆØ l’unica parte a rivendicare il denaro. La Corte dei reclami ha stabilito che l’MPC non disponeva dell’autoritĆ per attribuire l’intera somma senza prima valutare le pretese degli altri ricorrenti. La sentenza suggerisce che il Ministero Pubblico debba ora procedere a una ripartizione provvisoria o, in alternativa, valutare la confisca totale dei beni. Il caso torna dunque nelle mani della procura federale, che dovrĆ emettere una nuova decisione per stabilire chi sia il legittimo destinatario dei milioni sequestrati, in un intreccio legale che continua a scuotere i vertici del calcio internazionale.













