FOCUS – L’Italia siede su una vera e propria fortuna di Stato: con un deposito ufficiale di 2.451,8 tonnellate d’oro, il Paese occupa stabilmente il quarto posto nella classifica mondiale dei detentori di metallo prezioso, subito dopo Stati Uniti, Germania e il Fondo Monetario Internazionale. Questo immenso patrimonio non è solo un simbolo di prestigio, ma rappresenta una garanzia fondamentale per la stabilità finanziaria nazionale e la fiducia dei mercati internazionali. La gestione di tale tesoro è affidata alla Banca d’Italia, che ne garantisce la sicurezza e la conservazione. Sebbene una parte delle riserve sia strategicamente dislocata all’estero (principalmente presso la Federal Reserve di New York e la Banca d’Inghilterra a Londra), il nucleo centrale del tesoro italiano rimane protetto entro i confini nazionali. Questa “ancora aurea” permette all’Eurozona di mantenere una solida base patrimoniale, fungendo da protezione contro le fluttuazioni valutarie e le crisi geopolitiche globali, confermando l’oro come l’asset di riserva per eccellenza.
Con 2.451,8 tonnellate di lingotti, l’Italia vanta la quarta riserva aurea al mondo custodita nel cuore di Roma
Il cuore pulsante di questa ricchezza si trova nel centro di Roma, precisamente nei caveau sotterranei di Palazzo Koch, storica sede della Banca d’Italia in via Nazionale. Qui, protetti da sistemi di sicurezza all’avanguardia e spesse pareti blindate, sono custoditi migliaia di lingotti e monete d’oro che compongono la quota “fisica” detenuta in patria. L’accesso a questi bunker è strettamente regolamentato e avvolto da un’aura di solennità, trattandosi di un luogo cruciale per la sovranità economica del Paese. La scelta di via Nazionale come custode del tesoro non è solo logistica, ma storica: Palazzo Koch incarna la resilienza economica italiana sin dalla fine dell’Ottocento. Ogni lingotto conservato nei sotterranei è numerato e certificato, rappresentando un valore che, ai prezzi di mercato attuali, supera i cento miliardi di euro. Conoscere l’entità e la collocazione dell’oro è essenziale per comprendere la solidità del sistema Italia, un patrimonio che appartiene alla collettività e che continua a garantire il futuro finanziario delle prossime generazioni.













