UN CANTONE FORESTALE: IL CANTON SVITTO
SVITTO – Il Canton Svitto è uno dei quattro cantoni forestali. Nella capitale sono conservati gli Archivi Nazionali della Confederazione, nel Museo degli Statuti Svizzeri è in mostra lo statuto del 1291. A nord-est della cittadina di Svitto si trova la celebre abbazia benedettina di Einsiedeln. Ci sono ritrovamenti che mostrano che popolazioni abitarono nell’area del Canton Svitto migliaia di anni fa. Molti di questi ritrovamenti sono concentrati a nord, nell’area di Hurden e Freienbach sul Lago di Zurigo. Molti di questi reperti datano a 5000 anni fa. Attrezzi dell’età della Pietra e del Bronzo sono stati recuperati da questi siti. Circa 1400 anni fa, gli Alemanni si insediarono nell’area del cantone. Questo influenzò l’agricoltura e lo stile di vita dei locali. Il cristianesimo arrivò nell’area solo nel tardo VII secolo. Ci sono chiese a Tuggen e Svitto che risalgono a questo periodo.
L’ABBAZIA
Nel X secolo l’abbazia di Einsiedeln divenne sempre più potente. Ben presto controllò molte delle terre circostanti, gran parte delle quali erano al di fuori dell’area attualmente coperta dal cantone. L’economia beneficiò dei transiti attraverso il Passo del San Gottardo, ma questi profitti attirarono altre potenze, come gli Asburgo. Il 1º agosto 1291, il Canton Svitto fondò la Confederazione Elvetica, assieme a Canton Uri e Untervaldo. Il Canton Svitto prese subito la guida della Confederazione. Già nel 1320 il nome del cantone era applicato a tutta la Confederazione. Fu solo nel 1803, comunque che il nome Svizzera, derivato dal Canton Svitto, divenne il nome ufficiale della nazione. I governanti di Svitto, poco alla volta, espansero la loro area di influenza. Questo incluse diverse piccole battaglie, come quella dell’Alt Zürcherkrieg. Nel 1386 il Canton Svitto vinse la battaglia di Sempach e come risultato espanse notevolmente il suo territorio. La riforma protestante non attecchì nel cantone. Alla battaglia di Kappel del 1531, le truppe di Svitto sconfissero quelle del leader riformatore Ulrico Zwingli. Zwingli stesso fu il più noto tra i caduti della battaglia, che fece centinaia di vittime tra i soldati.














