LUGANO – Il tribunale di Torino (IT) ha disposto il sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore di circa 74,8 milioni di euro nell’ambito dell’inchiesta sull’eredità dell’avvocato e imprenditore Italiano Gianni Agnelli; gli accusati sono perseguiti per “dichiarazione infedele” e truffa ai danni dello Stato. Il provvedimento riguarda John Elkann, Lapo Elkann e Ginevra Elkann, figli di Margherita Agnelli, Gianluca Ferrero, commercialista di famiglia; e il notaio svizzero Urs Robert Von Gruenigen, incaricato di amministrare l’eredità di Marella Caracciolo di Castagneto, che era la moglie di Gianni Agnelli, morta nel 2019.
L’inchiesta riguarda alcuni versamenti fatti da Margherita Agnelli alla madre Marella Caracciolo di Castagneto nel 2018 e nel 2019, sui quali non sarebbero state pagate correttamente le tasse all’Italia. Secondo l’accusa, le dichiarazioni fiscali del periodo suggeriscono che Caracciolo abbia evaso il fisco italiano. La difesa pensa invece che la Marella Caracciolo di Castagneto non era tenuta a pagare le tasse in Italia perchè in quel periodo risultava ufficialmente residente in Svizzera. L’inchiesta era partita da un esposto di Margherita Agnelli stessa.













