LA PRIMA GRANDE RETROSPETTIVA DI MARINA ABRAMOVIĆ IN SVIZZERA
ZURIGO – Marina Abramović è una delle più importanti artiste contemporanee: con le sue leggendarie performance in oltre 55 anni di attività ha scritto la storia dell’arte. Fino al 16 febbraio 2025, il Kunsthaus Zürich presenta la prima grande retrospettiva dell’artista in Svizzera. La mostra comprende opere di tutte le fasi della sua creatività e ripropone dal vivo alcune performance storiche. Inoltre, verrà creata una nuova opera appositamente per il Kunsthaus Zürich con diretto coinvolgimento del pubblico. Il tratto distintivo di Marina Abramović sono le cosiddette «long-durational performance» si tratta di performance lunghe ed estenuanti, in cui l’artista esplora i limiti del corpo e della mente, invitando il pubblico a condividere con lei tali esperienze. Nei suoi primi lavori, l’artista mise alla prova soprattutto i limiti fisici. In tale ambito è famosa la serie di performance «Rhythm», in cui Marina Abramović sottopose il proprio corpo a situazioni estreme, sperimentando diverse forme di perdita del controllo.
OPERE DI TUTTE LE FASI CREATIVE
Nelle sue opere più recenti, l’artista si occupa maggiormente della trasformazione mentale, del tema della «guarigione» e di una nuova esperienza di sé per i visitatori. Con i suoi «transitory objects», realizzati a partire dai primi anni ’90, Marina Abramović invita il pubblico a interagire: tali oggetti sono intesi dall’artista come strumenti per conoscersi meglio. Nelle sue opere sono centrali il raccoglimento, la decelerazione e una diversa percezione del tempo e di se stessi, molto prima che tali temi diventassero largamente diffusi nella società. Con l’«Abramović method» l’artista ha inoltre sviluppato un sistema volto ad approfondire ulteriormente tali argomenti con il pubblico, creando opportunità per poter vivere l’attimo in modo più consapevole e per connettersi con il presente.













