IL CALENDARIO ECONOMICO DELLA SETTIMANA
di Fabrizio Quirighetti di DECALIA.
MERCATI – Il calendario economico della settimana. Ci siamo… le tanto attese elezioni presidenziali degli Stati Uniti di martedì sera saranno l’evento chiave della settimana con probabili movimenti inaspettati e bruschi dei prezzi degli asset nel/i giorno/i successivo/i, dato che la competizione rimane testa a testa tra Donald Trump e Kamala Harris. Inoltre, a seconda di quanto sia vicino il risultato, l’esito definitivo potrebbe potenzialmente essere sconosciuto per giorni mentre le schede vengono (ri)contate in tutto il paese. In questo contesto, gli stati chiave in bilico saranno tra le gare più seguite. Si tenga inoltre presente che (1) se alcuni stati sono contesi, potremmo non saperlo fino all’11 dicembre, termine ultimo federale per la certificazione dei propri elettori da parte degli stati; (2) il Congresso si riunirà per contare i risultati del collegio elettorale il 6 gennaio 2025 e (3) il nuovo presidente sarà inaugurato/ufficialmente in carica il 20 gennaio 2025 a mezzogiorno. Oltre alle elezioni presidenziali, si terranno anche le elezioni per il Congresso, dove la corsa per il controllo del Senato e della Camera sarà anch’essa al centro dell’attenzione, dato il potenziale impatto sulla politica fiscale futura. Un Congresso diviso è percepito dai mercati come meno incerto o dirompente di una netta maggioranza di Democratici o Repubblicani.
GLI INVESTITORI
Gli investitori avranno poco tempo per digerire e interpretare questi risultati politici, ammesso che si possano già trarre conclusioni definitive e chiare, prima di passare al momento clou successivo, ovvero la riunione della Fed di giovedì sera. Un taglio dei tassi di 25 punti base questa volta sembra ormai scontato, ma non è da escludere che il presidente Powell prepari i mercati a un’eventuale pausa a dicembre durante la sua conferenza stampa. Ciò potrebbe portare a un’altra serie di scossoni e danze swing sui mercati finanziari. Altrimenti, ci saranno anche altre riunioni e decisioni delle banche centrali (la RBA martedì, che rimarrà ferma al 4,35% secondo il consenso, e la BoE giovedì con un calo previsto dello -0,25% al 4,75%), nonché la pubblicazione dei servizi ISM degli Stati Uniti di ottobre (domani) e gli indici PMI servizi e compositi dell’area euro mercoledì.
NEL MONDO
In Cina, la riunione del National People Congress sarà attentamente monitorata nel corso della settimana per ottenere maggiori precisazioni sul pacchetto di stimoli annunciato il mese scorso (dimensioni, tempistiche, dettagli specifici). È prevista una dichiarazione ufficiale per venerdì 8, ma il piano completo potrebbe non essere divulgato fino alla sessione plenaria dell’ NPC a marzo 2025 … o anche più tardi. In questo contesto, qualsiasi reazione (positiva) agli effetti di questi annunci di mancanza di dettagli sarà probabilmente di breve durata, a mio avviso. Infine, a livello micro, la stagione degli utili prosegue con le notevoli relazioni sugli utili di Qualcomm, Novo Nordisk, Palantir, Ferrari, BMW, Toyota o Sony, tra le tante.













