MERCATI: IL CALENDARIO ECONOMICO
MERCATI – Il calendario economico a cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Benvenuto dicembre! È l’ultimo chilometro di corsa prima di chiudere un altro anno eccezionale quanto inaspettato sui mercati finanziari. Ma tutti conoscete il detto di Yogi Berra: non è finita finché non è finita… Quindi, ecco gli ultimi ostacoli prima del traguardo. Come al solito, i punti salienti della prima settimana del mese saranno gli indici PMI finali nelle principali economie e gli indici ISM degli Stati Uniti (manifatturiero lunedì e servizi mercoledì), prima del rapporto culminante sull’occupazione negli Stati Uniti di venerdì. Il consenso prevede un rimbalzo significativo nelle buste paga non agricole a 200k a novembre dopo il magro guadagno di +12k influenzato dalle condizioni meteorologiche di ottobre, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere al 4,1% e la crescita delle retribuzioni orarie rallentare leggermente a +0,3% da +0,4% su base mensile (+3,9% su base annua da +4,0%). Prima di questo attesissimo rapporto, riceveremo il rapporto JOLTS (martedì) e i dati ADP (mercoledì). Da tenere d’occhio anche l’ indicatore del sentiment aziendale statunitense, e in particolare l’ indice manifatturiero ISM statunitense, che verrà pubblicato lunedì pomeriggio, poiché potrebbe alla fine sorprendere al rialzo, dato che il nostro modello di previsione indica ancora una lettura superiore a 50 (rispetto a 46,5 di ottobre e al 47,6 previsto dal consenso), mentre la vittoria di Trump ha probabilmente riacceso gli animi.
IN EUROPA
In Europa, gli indici PMI finali dovrebbero segnalare una contrazione dell’attività sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi nella maggior parte delle principali economie dell’area euro. Sono attesi anche diversi indicatori dell’attività economica tedesca e francese, tra cui gli ordini di fabbrica, la produzione industriale e la bilancia commerciale: non ci si aspetta nulla di brillante, ma c’è ancora la speranza che possa essere “meno negativo” del previsto. Altrove, l’indice dei prezzo al consumo svizzero e svedese di novembre saranno pubblicati rispettivamente martedì e giovedì. Passando rapidamente all’Asia, a parte gli indici PMI di Giappone e Cina, l’agenda economica sarà piuttosto leggera, con i consumi e i redditi reali delle famiglie giapponesi in ottobre (venerdì) e il PIL del terzo trimestre dell’Australia (mercoledì) che saranno probabilmente gli unici comunicati degni di nota da menzionare.














