SVIZZERA – Chi avrebbe mai pensato di assaporare un cioccolato nato in laboratorio, concepito e coltivato in provetta? Eppure, questo è ciò che ci offre la startup svizzera Food Brewer. Un’esperienza gustativa che ci trasporta in un mondo dove la tradizione del cioccolato incontra l’innovazione scientifica, dando vita a un prodotto unico nel suo genere. Al palato, il cioccolato 2.0 è una rivelazione. La prima impressione è quella di un prodotto artigianale, con una consistenza che si sgretola in bocca rilasciando aromi intensi e complessi. Un’esplosione di sapori che evoca ricordi di cacao pregiato, lavorato con maestria da un esperto cioccolataio. Eppure, dietro questa delizia si nasconde un processo produttivo completamente rivoluzionario.
La tavoletta di cioccolato
Nei laboratori di Food Brewer, scienziati e ingegneri cellulari lavorano alacremente per dare vita al cioccolato del futuro. Partendo da una singola cellula di cacao, prelevata da una fava biologica, i ricercatori sono in grado di ricreare in vitro l’intero processo di crescita della pianta. Le cellule, coltivate su un gel nutriente, si moltiplicano rapidamente formando un callo, una sorta di tessuto vegetale indifferenziato. Successivamente, grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale, vengono selezionate le cellule più promettenti, quelle che daranno origine al cioccolato con le caratteristiche organolettiche desiderate. Le cellule selezionate vengono trasferite in un bioreattore, un ambiente controllato dove vengono nutrite con una soluzione ricca di zuccheri, vitamine e minerali. Qui, si moltiplicano e producono i precursori dei composti aromatici che conferiscono al cioccolato il suo sapore caratteristico.














