USA allentano le sanzioni sul Venezuela per consentire alle major petrolifere di operare

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno annunciato un allentamento mirato delle sanzioni sul settore energetico venezuelano, autorizzando le principali compagnie petrolifere internazionali a...

Trump invia in Medio Oriente la portaerei più grande del mondo

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno ordinato lo schieramento della USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande al mondo, verso il Medio...
13.1 C
Lugano
domenica 15 Febbraio 2026
APP

USA allentano le sanzioni sul Venezuela per consentire alle major petrolifere di operare

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno annunciato un allentamento mirato delle sanzioni sul settore energetico venezuelano, autorizzando le principali compagnie petrolifere internazionali a...

Trump invia in Medio Oriente la portaerei più grande del mondo

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno ordinato lo schieramento della USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande al mondo, verso il Medio...

Giappone in rincorsa: Tokyo accelera sul maxi‑pacchetto da 550 miliardi sotto pressione degli USA

LUGANO - Il Giappone e gli Stati Uniti hanno concordato di accelerare i colloqui sul primo gruppo di progetti legati al maxi‑pacchetto di investimenti...

L’Oréal crolla in Borsa: le vendite deludono gli investitori

LUGANO - L’Oréal ha registrato un netto calo in Borsa dopo aver comunicato risultati di vendita inferiori alle aspettative degli analisti. Dai dati ufficiali...

USA e Taiwan firmano il maxi‑accordo: dazi al 15% e shopping obbligato di prodotti americani

WASHINGTON D.C. - Stati Uniti e Taiwan hanno finalizzato un accordo commerciale reciproco che: conferma un dazio del 15% sulle importazioni taiwanesi negli USA ...

Instagram sotto accusa: Mosseri difende l’app mentre il processo parla di “dipendenza dei giovani”

LUGANO - Meta ha confermato che Adam Mosseri, responsabile di Instagram, ha testimoniato a Los Angeles nell’ambito del processo che accusa la piattaforma di...

UE-USA: L’Unione fa il pieno… di tariffe (e di… chip)

BRUXELLES – Dimenticate la retorica su «autonomia strategica» e «difesa dell’interesse europeo»: la nuova dichiarazione congiunta sancisce un drastico tetto unico del 15 % sui dazi statunitensi per la maggior parte delle esportazioni europee, compresi auto, farmaci, semiconduttori e legname .

Ecco il menu completo dell’accordo:

  • Tariffe allineate al 15 % — Il nuovo regime prevede, per quasi tutte le merci dall’UE agli USA, un dazio massimo del 15 %; chi già paga un’aliquota MFN (nazione più favorita) pari o superiore al 15 % non subirà alcun rincaro aggiuntivo .
  • Champions esclusi — Sughero, aeromobili e relative parti, farmaci generici e precursori chimici saranno tassati solo con il MFN (senza il supplementare “reciprocal tariff”), a partire dal 1° settembre 2025 .
  • Auto & co. in stallo tattico — I dazi sulle auto (oggi al 25 %) scenderanno al 15 % solo quando l’UE presenterà un disegno di legge per ridurre i suoi dazi sugli industriali USA; e l’effetto sarà retroattivo al 1° agosto 2025 .
  • Bomba energetica e digitale — L’UE si impegna a importare 750 miliardi di dollari di energia americana (GNL, petrolio, nucleare) entro il 2028 e a comprare almeno 40 miliardi in chip per l’AI, rafforzando i propri data center e tagliando i legami asiatici .
  • Un oceano di investimenti — Le aziende europee investiranno 600 miliardi di dollari in settori strategici USA entro il 2028, un colpo grosso per la cooperazione transatlantica .
  • Difesa sul piatto — L’UE acquisterà equipaggiamento militare statunitense per rafforzare la interoperabilità NATO e modernizzare i suoi arsenali .
  • Normative ferme — Bruxelles ha escluso ogni deroga normativa: né CBAM (carbon tax di confine) né CS-DDD (due diligence aziendale) saranno sospesi—il massimo della fermezza sull’autonomia regolatoria europea .
  • Wine & spirits: bocciati al momento — Nemmeno uno sconto sul vino: l’agroalimentare (vino, alcolici, birra) resta fuori dal 15 % e sarà oggetto di futuri negoziati… se e quando gli USA lo permetteranno .

“L’Europa ha fatto il pieno… di fatture”

Se cercavate un “colpo diplomatico”, qui abbiamo qualcosa di diverso: l’UE non ha ottenuto sconti, bonus o clause segrete: ha accettato un caro biglietto d’ingresso con tariffe alte, ma ha strappato impegni miliardari in chip, energia, investimenti e armamenti. Al posto di una vittoria glamour, ora abbiamo… una montagna di fatture da pagare.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail

Ultimi articoli