HONG KONG — Dopo una parabola impressionante, China Evergrande Group è stato ufficialmente delistato dalla Borsa di Hong Kong il 25 agosto 2025, chiudendo un capitolo nella storia del settore immobiliare cinese. Fondata nel 2009 con una delle IPO più sovrascritte dell’epoca, Evergrande aveva raggiunto una valutazione di oltre 50 miliardi di dollari prima di crollare sotto il peso di oltre 300 miliardi di debiti.
Crisi Evergrande: perché il colosso immobiliare è stato delistato
La decisione di rimuovere il titolo è arrivata dopo 18 mesi di sospensione del trading, seguiti all’ordine di liquidazione emesso da un tribunale di Hong Kong nel gennaio 2024. Il gruppo non è riuscito a presentare un piano di ristrutturazione credibile, lasciando migliaia di progetti incompleti e milioni di investitori in attesa.


Cosa significa il delisting di Evergrande per il mercato immobiliare cinese
Il fallimento di Evergrande è emblematico della crisi immobiliare cinese, innescata dalle restrizioni sul debito imposte da Pechino nel 2020. Le autorità cinesi stanno ora cercando di stabilizzare il mercato, ma la fiducia degli investitori resta fragile. Evergrande, un tempo simbolo dell’ascesa economica cinese, lascia la scena come monito contro l’espansione incontrollata.














