GIAMAICA – L’Uragano Melissa si è affermato come la tempesta più potente del 2025, raggiungendo la terrificante Categoria 5 secondo il National Hurricane Center. La sua forza distruttiva, con venti che hanno toccato i 300 km/h, ha rappresentato una minaccia catastrofica per la Giamaica, dove l’impatto è stato devastante, con piogge tra i 500 e i 1000 millimetri e inondazioni e frane letali. Il fenomeno, classificato come la seconda tempesta più potente mai registrata nell’Atlantico e la prima Categoria 5 a minacciare direttamente la Giamaica, ha spinto le autorità a lanciare appelli disperati, esortando la popolazione a cercare riparo immediato. Gli scienziati avvertono che eventi meteorologici estremi come Melissa sono resi sempre più frequenti e intensi dall’avanzare dei cambiamenti climatici.
Sentinel-3 e la Brightness Temperature: la scienza dietro la potenza di Melissa
La straordinaria potenza dell’Uragano Melissa è stata monitorata con precisione millimetrica dai satelliti europei del programma Copernicus. In particolare, la missione Sentinel-3, focalizzata sullo studio degli oceani, ha catturato il ciclone il 26 ottobre, fornendo dati cruciali. L’immagine satellitare ha misurato la ‘Brightness Temperature’, un indicatore chiave della forza di un uragano che analizza la radiazione emessa dalla cima delle nubi. I dati hanno rivelato valori estremamente freddi, fino a -75 gradi vicino all’occhio del ciclone, segnalando nubi eccezionalmente alte e un’attività convettiva intensa, che conferma la classificazione della tempesta come Categoria 5. Questo monitoraggio scientifico è fondamentale per prevedere la traiettoria e l’intensità di Melissa, fornendo un supporto essenziale per gli avvisi di evacuazione e per mitigare i danni di un evento che l’NHC paragona, per scala di devastazione, agli uragani Maria e Katrina.














