LUGANO – Il presidente russo Vladimir Putin, in visita a New Delhi, ha promesso forniture energetiche senza interruzioni all’India, includendo petrolio, gas e carbone. L’annuncio è arrivato al termine di un vertice con il premier Narendra Modi, che ha sottolineato la necessità di valutare con cautela le implicazioni internazionali. I due leader hanno riaffermato i legami decennali tra Mosca e Nuova Delhi, discutendo di cooperazione nel settore della difesa e di espansione degli scambi commerciali. Nonostante le pressioni degli Stati Uniti per ridurre le importazioni di greggio russo, l’India ha ribadito la sua autonomia strategica. L’incontro ha confermato la resilienza della partnership russo-indiana, con l’obiettivo di portare gli scambi a 100 miliardi di dollari entro il 2030. Energia illimitata per l’India, difesa condivisa con la Russia… E l’Europa, che ha chiuso i rubinetti e rimane a bocca asciutta, tornerà a comprare? La trattativa resta delicata, i leader politici europei non sembrano pronti a cambiare rotta. Ma tra pressioni economiche e malumori popolari, la domanda è inevitabile: fino a quando coerenza e principi potranno resistere di fronte alla convenienza?













