MONDO – Nel 2026 l’economia dell’Africa subsahariana si prepara a superare la media globale, con una crescita stimata tra il 3.8% e il 4.4%. Il motore trainante sarà l’Africa Orientale, con nazioni come Etiopia, Tanzania e Uganda che guidano l’espansione grazie a riforme strutturali e una forte integrazione commerciale. Parallelamente, l’Africa Occidentale vivrà una fase di dinamismo energetico: i nuovi progetti estrattivi in Senegal e Niger compenseranno le incertezze del mercato nigeriano, posizionando la regione come un hub strategico per petrolio e gas. Questo scenario è alimentato da una demografia giovane e da massicci investimenti in infrastrutture e agricoltura ad alto valore aggiunto.
La prospettiva economica in Africa nel 2026: i driver della crescita
Il futuro del continente passerà inevitabilmente per la transizione verde e la digitalizzazione, settori in cui paesi come il Kenya giocano un ruolo di leadership. L’Africa si sta trasformando in una frontiera imprescindibile per l’imprenditoria sostenibile, sebbene non manchino criticità sistemiche. Le principali sfide riguardano la vulnerabilità fiscale di alcuni bilanci pubblici e le barriere tariffarie imposte dai mercati internazionali, che limitano il potenziale export. Per consolidare questo trend positivo, sarà fondamentale garantire stabilità finanziaria e favorire il commercio intra-regionale, trasformando le risorse naturali in opportunità di sviluppo a lungo termine.














