EUROPA – Il 1° gennaio 2026 segna una data storica per Sofia: la Bulgaria è ufficialmente il 21° membro dell’Eurozona. Con l’adozione della moneta unica, il paese abbandona definitivamente il lev bulgaro (BGN), consolidando un percorso di integrazione europea iniziato anni fa. Il tasso di cambio irrevocabile è stato fissato a 1,95583 BGN per 1 euro, garantendo continuità rispetto al precedente regime di currency board. Per facilitare la transizione, è previsto un periodo di circolazione parallela delle due valute, durante il quale i cittadini potranno familiarizzare con le nuove monete euro bulgare, che raffigurano simboli iconici come San Ivan di Rila.
Euro in Bulgaria
L’ingresso, approvato dal Consiglio dell’UE nell’estate del 2025, riflette il raggiungimento della stabilità macroeconomica necessaria. Nonostante la forte integrazione finanziaria e l’alto livello di “euroizzazione” già presente nel sistema bancario, il passaggio non è privo di sfide. Il dibattito pubblico resta acceso, specialmente per quanto riguarda il possibile impatto sui prezzi al consumo e il potere d’acquisto. Tuttavia, l’adesione all’euro promette di eliminare i costi di transazione e attrarre nuovi investimenti esteri, ancorando saldamente l’economia bulgara ai mercati internazionali e rafforzando la coesione all’interno dell’Unione Europea.












