SVIZZERA – LāUfficio federale dellāarmamento armasuisse ha ospitato a Thun un importante seminario di ricerca dedicato alle tecnologie di diversione militare, organizzato in stretta sinergia con la NATO Science and Technology Organization (STO). L’evento ha riunito oltre 90 esperti di alto profilo, provenienti dai settori della difesa, dellāindustria e del mondo accademico internazionale, con l’obiettivo di analizzare l’attuale stato dell’arte e definire le sfide del futuro campo di battaglia. Al centro del dibattito sono stati posti i nuovi materiali e i processi di produzione avanzati, necessari per contrastare sistemi di sorveglianza sempre più sofisticati. Grazie a questa piattaforma di scambio, partner civili e militari hanno potuto valutare lāefficacia delle soluzioni esistenti e pianificare obiettivi di ricerca comuni, fondamentali per garantire la protezione delle truppe e dei mezzi in contesti operativi complessi.
Svizzera e NATO
Lāimportanza di questo workshop risiede nella crescente onnipresenza di sensori digitali, droni e satelliti, i cui dati vengono oggi analizzati tramite intelligenza artificiale, rendendo le tecniche di mimetizzazione tradizionali meno efficaci. Per rafforzare le capacitĆ di difesa future, la Svizzera punta su soluzioni tecnologiche d’avanguardia che permettano di ingannare i sistemi di ricognizione nemici. La partecipazione attiva ai programmi della NATO STO, nellāambito del Partenariato per la pace, consente ad armasuisse di integrare conoscenze internazionali nello sviluppo delle proprie strategie nazionali. Questa collaborazione transnazionale non solo accelera l’innovazione tecnologica per l’Esercito svizzero, ma consolida anche una rete globale di sicurezza, essenziale per rispondere in modo coordinato alle minacce emergenti e per mantenere un vantaggio tattico decisivo attraverso tecnologie di diversione sempre più intelligenti e resilienti.












