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Addio alle Webcam panoramiche: Swisscom disattiva le telecamere 3G in quota

SVIZZERA – L’era delle celebri webcam panoramiche svizzere installate sulle vette alpine sta subendo un brusco arresto. La decisione di Swisscom di disattivare la tecnologia 3G entro la fine dell’anno segna la fine delle trasmissioni per diverse telecamere iconiche, tra cui quella del Monte San Salvatore e del Weisshorn. Questi dispositivi, fondamentali per migliaia di escursionisti che ogni giorno consultano il meteo e la visibilità prima di intraprendere un trekking, non verranno aggiornati ai nuovi standard 4G o 5G. Il colosso delle telecomunicazioni ha giustificato questa scelta spiegando che i costi di investimento, sia in termini finanziari che di personale specializzato necessario per gli interventi in alta quota, sono considerati troppo elevati rispetto alla redditività del servizio. Dopo oltre vent’anni di onorato servizio, iniziato con le prime installazioni storiche come quella del Bantiger a Berna (già spenta lo scorso novembre), il panorama digitale svizzero perde un pezzo importante della sua offerta turistica, lasciando un vuoto informativo per chi cerca immagini in tempo reale oltre il limite della nebbia.

Addio alle Webcam Panoramiche

Nonostante il forte valore turistico e l’apprezzamento del pubblico, Swisscom ha ribadito che la gestione delle webcam meteo non rientra nel proprio core business. Gli obiettivi principali dell’azienda rimangono la manutenzione delle infrastrutture di trasmissione per i segnali radio e il supporto alle organizzazioni di soccorso. Il portavoce Sepp Huber ha confermato che, sebbene ci sia la consapevolezza del danno d’immagine per il settore turistico, la priorità strategica è orientata verso altre tecnologie. Al momento, il futuro di queste postazioni rimane incerto: Swisscom si è dichiarata aperta al dialogo con Comuni e associazioni locali per un’eventuale presa in carico privata degli impianti, ma non sono ancora state formalizzate soluzioni concrete per salvare lo sguardo sulle cime. Senza un intervento esterno o nuovi finanziatori disposti a coprire i costi di ammodernamento tecnologico, le spettacolari immagini trasmesse in questi giorni potrebbero rappresentare l’ultimo saluto digitale dalle montagne svizzere, costringendo i turisti a cercare canali alternativi per monitorare le condizioni meteo in vetta.

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