LOCARNO – Al Museo Casa Rusca la mostra dell’artista siriano Allam Fakhour.
A CASA RUSCA DI LOCARNO L’ARTE SIRIANA
In prossimità della chiusura al pubblico della mostra dedicata all’artista siriano Allam Fakhour il Museo Casa Rusca propone l’ultima visita guidata gratuita. Una delle ultime occasioni per scoprire i forti messaggi che si celano dietro alle opere di Allam Fakhour. È un quarantacinquenne siriano da pochi anni residente in Svizzera, in Canton Glarona. Le opere di Allam Fakhour sono infatti cariche di tensione emotiva, conseguenza della sua travagliata esistenza, segnata da bombardamenti, distruzioni e massacri che negli anni hanno stravolto il volto e l’anima del suo paese d’origine, la Siria.
LO SPAZIO DI CASA RUSCA
Casa Rusca è una tipica dimora signorile del XVIII secolo che si affaccia sulla Piazza Sant’Antonio di Locarno. Gettando uno sguardo sulla facciata si intravedono richiami del suo interno feudale Settecentesco: l’elegante balconcino con la ringhiera cesellata e le finestre alte dei piani superiori. Varcando la soglia si resta meravigliati da una sobria e regolare corte interna racchiusa da una serie di logge che si sviluppano su tre livelli. Negli anni Ottanta, a seguito di un accurato intervento di restauro, l’edificio storico viene adibito a museo e trasformato nella Pinacoteca Comunale Casa Rusca, la quale dal 1987 ospita regolarmente nei suoi spazi esposizioni temporanee di artisti internazionali.
L’edificio museale comprende un ulteriore spazio espositivo denominato La Sinopia, che presenta mostre di vario genere. Da Piazza Sant’Antonio si accede all’edificio attraverso un passaggio che porta al cortile interno, il quale è stato collegato al giardino sull’asse d’entrata, così da integrarlo nel percorso espositivo quale spazio museale en plein air. Ai piani superiori il percorso lungo il porticato rende immediatamente percepibile l’itinerario espositivo. Il restauro perlopiù conservativo, per mezzo di interventi minimi ma indispensabili, si è svolto con lo scopo di rivalorizzare e riorganizzare gli spazi originali. La trasformazione non ha previsto un intervento radicale teso a eliminare le addizioni e trasformazioni che l’edificio ha subito nel tempo.





