LUGANO – Al Teatro LAC di Lugano in scena En Abyme di Fabiana Iacozzilli.
TEATRO AL LAC DI LUGANO
La regista romana Fabiana Iacozzilli firma la regia di En Abyme, lavoro scritto da Tolja Djoković vincitrice del bando di drammaturgia “under 40” alla Biennale College Teatro 2021/22 intorno al tema dell’immersione in profondità senza fondo, dell’abisso come presenza sottile e costante. Un canto continuo in cui immagini, azioni, ambienti, suoni e parole dialogano, costruendo sensi inediti. L’intento della regia è quello di accompagnare lo spettatore in queste due immersioni, di porsi come sguardo ulteriore su una discesa che, mentre precipita dentro un abisso-grotta che ricorda il ventre materno, si fa soprattutto ricerca ostinata di un padre, di una relazione con il paterno, della volontà di essere visti e riconosciuti dal padre.
LA REGIA
“Il testo di Tolja Djoković – si legge nelle note di regia – narra il tentativo da parte di James Cameron da un lato e quello di una bambina/donna dall’altro di riportare in superficie pezzi di un abisso inesplorato. Per quanto riguarda Cameron la sfida è quella di scendere nell’abisso Challenger, nel cuore della Fossa delle Marianne, luogo dove nessuno prima di lui era mai arrivato, e tentare di riemergere con delle certezze circa quel mondo sconosciuto. Per quanto riguarda la discesa della bambina/donna, il viaggio nella sua profondità fa riemergere pezzi di vita, squarci di un passato vissuto con un padre e forse anche rimosso, momenti di solitudine accompagnati dalla sola visione del film Titanic di James Cameron. En Abyme è un gioco di rispecchiamenti, un testo prismatico che, lavorando sulla struttura ad effetto Droste”.

















