USA, crolla il deficit commerciale a gennaio: -25,3% a 54,5 miliardi

LUGANO - Il deficit della bilancia commerciale statunitense scende oltre le attese a 54,5 miliardi di dollari (-25,3% su dicembre), contro stime a 66...

Il petrolio riprende la sua corsa: Brent a 96,26 $, WTI a 90,82 $, gas in lieve rialzo

LUGANO – Il petrolio torna a correre nella mattinata, con il Brent che sale a 96,26 dollari al barile (+4,65%) e il WTI che...
16 C
Lugano
giovedì 12 Marzo 2026
APP
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Nuova Chioma - Parrucchiere
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
HOI News - Spazio pubblicitario
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera

USA, crolla il deficit commerciale a gennaio: -25,3% a 54,5 miliardi

LUGANO - Il deficit della bilancia commerciale statunitense scende oltre le attese a 54,5 miliardi di dollari (-25,3% su dicembre), contro stime a 66...

Il petrolio riprende la sua corsa: Brent a 96,26 $, WTI a 90,82 $, gas in lieve rialzo

LUGANO – Il petrolio torna a correre nella mattinata, con il Brent che sale a 96,26 dollari al barile (+4,65%) e il WTI che...

Petroliere in fiamme vicino all’Iraq: attacchi iraniani e rischio petrolio a 200 dollari

LUGANO - Due petroliere sono state incendiate nelle acque irachene dopo presunti attacchi iraniani, mentre Teheran avverte che il prezzo del petrolio potrebbe schizzare...

Putin rilancia petrolio e gas all’Europa, ma Bruxelles dice no: “Nessun ritorno alla dipendenza energetica russa”

MILANO, ITALIA - Putin rilancia l’offerta di petrolio e gas all’Europa, ma Bruxelles conferma il rifiuto: la Commissione ribadisce che l’UE non tornerà alla...

Lufthansa attacca i piloti: “sciopero incomprensibile” mentre la guerra in Iran costringe a rivedere rotte e sicurezza

LUGANO - Lufthansa giudica “incomprensibile” lo sciopero dei piloti mentre la compagnia riorganizza i voli per l’Iran a causa della guerra. Secondo le comunicazioni...

Stellantis cambia rotta: il futuro è “Made in Italy”

TORINO, ITALIA - Stellantis conferma la nuova strategia motoristica: Peugeot riconosce le criticità dei PureTech e il gruppo punta sui FireFly italiani, aggiornati allo...
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Nuova Chioma - Parrucchiere
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
HOI News - Spazio pubblicitario
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera

Allarme Ifo: il caro-energia frena la Germania, PIL a -0,2%

EUROPA – L’ombra della guerra in Iran si allunga sulla locomotiva d’Europa. L’istituto Ifo, autorevole think tank di Monaco, ha lanciato l’allarme sulle prospettive economiche della Germania per il biennio 2026-2027. Secondo le ultime stime, l’impennata dei costi energetici causata dalle tensioni in Medio Oriente ridurrà la crescita dello 0,2% rispetto alle previsioni pre-conflitto. Il rallentamento colpirà duramente i costi di produzione e i consumi, portando l’espansione del PIL a un modesto 0,8% per l’anno in corso. Se i prezzi del petrolio non dovessero scendere rapidamente, la contrazione potrebbe aggravarsi di ulteriori 0,2 punti percentuali, mettendo a rischio la stabilità dell’intera eurozona, Italia inclusa.

L’istituto di Monaco avverte: i conflitti in Medio Oriente minacciano la crescita tedesca nel 2026 e 2027

Oltre alla frenata del Prodotto Interno Lordo, preoccupa la fiammata dell’inflazione, che potrebbe toccare il 3% qualora i prezzi dei combustibili fossili rimanessero elevati a lungo. Timo Wollmershäuser, responsabile delle previsioni dell’Ifo, sottolinea come l’incertezza geopolitica pesi sulle catene di fornitura, sebbene esistano segnali di resilienza: la spesa pubblica per difesa e neutralità climatica potrebbe sostenere la domanda interna, evitando una recessione profonda. Resta però il nodo dei tassi: il futuro economico della Germania, e di riflesso quello dei partner commerciali come l’Italia, dipenderà strettamente dalla durata delle ostilità e dalla volatilità dei mercati energetici globali.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Nuova Chioma - Parrucchiere
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
HOI News - Spazio pubblicitario
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino

Ultimi articoli