SVIZZERA – In Svizzera si registra un preoccupante incremento dei casi di legionellosi, con una diffusione eterogenea che vede il Canton Ticino in prima linea (circa 20 casi ogni 100.000 abitanti). I dati epidemiologici dell’Ufficio federale della sanità pubblica delineano un profilo di rischio molto specifico: la patologia colpisce prevalentemente la popolazione maschile, con oltre il doppio dei casi rispetto a quella femminile, e si concentra drasticamente tra gli over 67, raggiungendo il picco tra gli ultraottantenni. Recentemente, il Laboratorio cantonale di Basilea Città ha confermato un focolaio in una casa di riposo, dove diversi residenti e un membro del personale hanno contratto la Legionella pneumophila, il batterio responsabile di gravi forme di polmonite. Questo scenario ha spinto le autorità a intensificare i monitoraggi, concentrandosi non solo sulle residenze per anziani, ma su tutti quei luoghi dove il ristagno idrico può favorire la proliferazione batterica, evidenziando una vulnerabilità strutturale nei sistemi idraulici di edifici pubblici e sanitari.
La patologia colpisce duramente gli uomini anziani: i controlli a Basilea rivelano criticità in docce e centri di riabilitazione
Le recenti ispezioni condotte nel 2025 hanno portato alla luce una realtà allarmante circa la sicurezza delle infrastrutture idriche. I controlli effettuati dal Laboratorio cantonale su 17 strutture, tra cui palestre dedicate alla riabilitazione, centri di prevenzione e navi albergo, hanno mostrato che ben il 53% dei siti non rispettava i requisiti di legge. In nove di queste strutture, l’acqua delle docce presentava concentrazioni di legionella superiori ai limiti consentiti. Il rischio maggiore è legato proprio alle docce inutilizzate o ai flussi d’acqua intermittenti, condizioni ideali per la crescita del patogeno nei biofilm delle tubature. Nelle palestre utilizzate per la fisioterapia e nelle navi da crociera, la combinazione tra utenza fragile e manutenzione idraulica irregolare crea un mix pericoloso. Le autorità sanitarie sottolineano l’importanza di protocolli di disinfezione rigorosi e di una costante circolazione dell’acqua calda a temperature elevate per prevenire nuovi contagi e tutelare la salute pubblica.













