SVIZZERA – Il DATEC (Dipartimento federale dellāambiente, dei trasporti, dellāenergia e delle comunicazioni) ha ufficialmente aperto la fase di consultazione per la revisione di sei ordinanze in ambito ambientale, un passaggio cruciale per l’aggiornamento normativo svizzero. Tra i punti cardine della proposta figura l’allentamento del monopolio pubblico sui rifiuti urbani, volto a potenziare l’economia circolare attraverso il riconoscimento delle organizzazioni di settore e nuove regole per la raccolta volontaria. Parallelamente, il Consiglio federale punta a un impiego più efficiente del potenziale geotermico del sottosuolo, garantendo però una tutela ferrea delle acque sotterranee attraverso una delimitazione spaziale più precisa delle zone di protezione. Un altro tema centrale riguarda la lotta contro i cosiddetti “inquinanti eterni”: sono infatti previste restrizioni stringenti sulle schiume estinguenti e sugli imballaggi contenenti PFAS, oltre all’estensione del cofinanziamento per il risanamento dei siti contaminati. La procedura di consultazione rimarrĆ aperta fino al 12 aprile 2026, offrendo a Cantoni e stakeholder l’opportunitĆ di influenzare le future politiche di sostenibilitĆ .
Gestione rischi chimici e protezione del territorio
La riforma legislativa tocca da vicino anche la sicurezza chimica e la gestione delle emergenze fitosanitarie. Attraverso la revisione dellāordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim), la Confederazione intende introdurre normative più severe contro l’uso di sostanze persistenti e mercurio. Una novitĆ di rilievo riguarda la flessibilitĆ concessa ai Cantoni nell’uso di prodotti fitosanitari in zone sensibili: in casi eccezionali e dopo attenta ponderazione, sarĆ possibile intervenire per contrastare organismi da quarantena come il coleottero giapponese, tutelando la biodiversitĆ locale da minacce invasive. Sul fronte forestale, si apre alla possibilitĆ di utilizzare agenti calcarei per contrastare l’acidificazione profonda dei suoli, previa verifica delle condizioni ambientali. Infine, l’ordinanza PIC (OPICChim) subirĆ un aggiornamento per allinearsi agli standard internazionali, estendendo l’obbligo di notifica all’esportazione per numerosi prodotti chimici industriali e pesticidi giĆ soggetti a restrizioni in Svizzera. Queste misure mirano a incrementare la trasparenza commerciale e la biosicurezza globale, consolidando il ruolo della Svizzera nella protezione attiva dell’ecosistema.












