GINEVRA – Analisi dei mercati. A cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Ci attende ancora una settimana impegnativa, nonostante il rapporto sull’occupazione di novembre non verrà pubblicato venerdì (è posticipato al 16 dicembre, a causa della chiusura delle attività governative statunitensi, durata diverse settimane). Riceveremo aggiornamenti sull’attività economica grazie alla pubblicazione del PMI globale di novembre e degli indici ISM statunitensi, settore manifatturiero e dei servizi, ma anche sull’inflazione grazie al deflatore PCE statunitense di settembre, pubblicato in ritardo, l’indice dei prezzi al consumo svizzero di novembre e l’indice dei prezzi al consumo flash dell’area euro. Altri dati economici di rilievo includono l’indagine ADP sull’occupazione statunitense, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti e il rapporto preliminare dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan per dicembre, in pubblicazione venerdì.
La Fed in silenzio stampa
Mentre la Fed entra in un periodo di silenzio stampa in vista della decisione del FOMC del 10 dicembre, c’è stato il discorso del governatore della BoJ Ueda. Credo che la BoJ si muoverà già questo mese, date le crescenti pressioni sulla debolezza dello yen e l’aumento dell’inflazione e il fatto che alla BoJ piace sorprendere quando agisce (ottenendo più vantaggi con minor sforzi)… quindi perché aspettare fino a gennaio? Infine, per concludere con gli ultimi risultati finanziari che saranno resi noti, questa settimana i titoli dei giornali saranno appannaggio delle aziende tecnologiche e di consumo, con i risultati di Crowdstrike, Marvell, Salesforce o Snowflake nel settore IT, così come quelli di Inditex, Macy’s e Kroger per i consumatori, tra svariati altri.














