GINEVRA – Anche nel 2022 il tempo libero rimane di gran lunga il principale motivo di spostamento.
SI VIAGGIA PER IL TEMPO LIBERO
Nel 2022, circa il 43% delle distanze nazionali percorse dalla popolazione residente in Svizzera riguardavano il tempo libero. Questo rimane quindi di gran lunga il principale motivo di spostamento. In totale, sono stati percorsi 30 chilometri al giorno pro capite, pari a un calo di 6,8 chilometri rispetto all’ultima rilevazione del 2015 dovuto alla pandemia di Covid. È quanto emerge dal microcensimento mobilità e trasporti, la principale rilevazione svizzera riguardante il comportamento della popolazione in materia di mobilità, realizzata dall’Ufficio federale di statistica e da quello dello sviluppo territoriale.
MENO AUTO PIÙ MEZZI PUBBLICI
In termini percentuali l’uso dell’auto è diminuito meno dell’uso dei trasporti pubblici. Non tutti i mezzi di trasporto hanno accusato una riduzione delle distanze percorse nella stessa misura. È stata relativamente forte per i viaggi in treno, categoria in cui la quota di chilometri percorsi, dopo una fase di crescita iniziata nel 2000, è per la prima volta scesa, passando da poco più del 20% nel 2015 al 16% nel 2022. Nella seconda metà del 2022, tuttavia, si è di nuovo potuto osservare un avvicinamento ai valori del 2015.
In termini percentuali, le distanze percorse in automobile sono diminuite meno rispetto a quelle percorse in treno, per cui l’automobile ha potuto consolidare la sua posizione al vertice della ripartizione modale: nel 2021 oltre i due terzi di tutte le distanze all’interno del Paese, ovvero il 69% sono state percorse in automobile, mentre nel 2015 tale quota era del 65%. Nel 2021 in un’automobile viaggiavano in media 1,53 persone, leggermente meno rispetto al 2015. Come già riscontrato in passato il grado di occupazione medio delle automobili è stato significativamente più basso per i tragitti per recarsi al lavoro.




