LUGANO – Migliaia di persone hanno partecipato lunedì alle manifestazioni dell’“Invasion Day”, chiedendo maggiore riconoscimento per gli indigeni australiani e un Paese più unito, mentre cortei anti‑immigrazione separati hanno attirato ulteriori folle.
La giornata nazionale, celebrata il 26 gennaio, ricorda l’arrivo della Prima Flotta britannica a Sydney e l’istituzione del Nuovo Galles del Sud come colonia penale, un evento che per molte comunità aborigene segna l’inizio della perdita di terre, cultura e diritti. A Sydney e in altre grandi città, attivisti e sostenitori delle popolazioni indigene hanno chiesto giustizia, riforme e un nuovo modo di commemorare la storia australiana.












