ZURIGO – La Banca Nazionale Svizzera ha confermato il proprio tasso guida allo 0%, ribadendo una strategia orientata alla stabilitĆ dei prezzi e al sostegno della congiuntura economica. Nonostante un calo dell’inflazione, scesa allo 0,0% nel novembre 2025 a causa del minor rincaro nei settori alberghiero, degli affitti e dell’abbigliamento, la pressione inflazionistica a medio termine rimane sostanzialmente immutata. La BNS ha aggiornato le sue previsioni, stimando un’inflazione media annua dello 0,2% per il 2025 e dello 0,6% per il 2027. L’istituto centrale mantiene alta la guardia, dichiarandosi pronto a intervenire sul mercato dei cambi se necessario e confermando l’attuale sistema di remunerazione degli averi a vista per le banche commerciali.
Prospettive economiche 2026: tra resilienza globale e sfide interne
Sul fronte della crescita, la Svizzera mostra segnali di cauto ottimismo nonostante la contrazione del PIL registrata nel terzo trimestre, influenzata dall’andamento ciclico dell’industria farmaceutica. La BNS prevede una crescita del PIL di quasi l’1,5% per il 2025 e di circa l’1% per il 2026, beneficiando di un contesto internazionale più favorevole e della riduzione dei dazi statunitensi. Sebbene l’economia globale si sia dimostrata più resiliente del previsto, permangono rischi significativi legati all’incertezza delle politiche commerciali e all’inflazione ancora elevata negli Stati Uniti. In Svizzera, l’attenzione resta alta anche sul mercato del lavoro, dove si prevede un leggero aumento della disoccupazione nei prossimi mesi come conseguenza di una dinamica economica complessivamente moderata.












