Bellinzona: l’esposizione del “Swiss Press Photo 23”

BELLINZONA – Bellinzona: l’esposizione del “Swiss Press Photo 23”.

A BELLINZONA IL SWISS PRESS PHOTO 23

Le migliori fotografie giornalistiche svizzere del 2022, premiate dalla Fondazione Reinhardt von Graffenried, in mostra al Castel Grande dal 1° marzo al 28 aprile 2024. Torna l’esposizione delle migliori fotografie giornalistiche svizzere al Castel Grande. Per il secondo anno approda infatti a Bellinzona la Swiss Press Photo, appuntamento fisso della primavera che permette di ammirare le migliori fotografie giornalistiche svizzere dell’anno, in questo caso il 2022. La mostra apre al pubblico venerdì 1° marzo con le sue innovative installazioni che mirano a valorizzare le immagini e così il lavoro dei fotografi. I premi del concorso Swiss Press Photo 2023 sono stati consegnati dalla Fondazione Reinhardt von Graffenried il 28 aprile 2023 a Berna. La Swiss Press Photo fa parte degli Swiss Press Awards che comprende le categorie Swiss Press Text, Online, Audio, Video e Local. Scopo e attività centrale della Fondazione sono la promozione e il sostegno del giornalismo e del fotogiornalismo svizzero, indipendentemente dal fatto che utilizzi mezzi stampati o mezzi elettronici. La Fondazione svolge la sua attività senza alcun fine di lucro ed è indipendente dalle case editrici. Lo Swiss Press Photo è nato nel 1991 con lo scopo di promuovere il fotogiornalismo.

LA REALTÀ

All’ultima edizione del concorso hanno partecipato 159 fotografi svizzeri. Una giuria internazionale ha scelto i laureati fra 3’290 fotografie nelle categorie Attualità, Vita quotidiana, Reportage svizzeri, Ritratto, Sport e Internazionale. La mostra ha viaggiato in tutta la Svizzera e ha già fatto tappa a Zurigo, Berna e Prangins, riscuotendo un ottimo successo di pubblico. Il conflitto in Ucraina e i cambiamenti climatici spiccano tra i vari temi esposti. Anche per questa edizione le fotografie presentate in mostra rispecchiano perfettamente l’anno trascorso con le immagini d’attualità internazionali, ma soprattutto nazionali, che il pubblico riscoprirà visitando l’esposizione. Citiamo i due principali reportages sulla guerra in Ucraina, così come le serie fotografiche sulle questioni scottanti riguardanti il cambiamento climatico o ancora le immagini che trattano i temi sociali dei lavoratori agricoli pagati in nero. Osservare il mondo attraverso un obiettivo rimane un punto di forza e conferma come la professione del fotografo riesca a mantenere la propria importanza, malgrado la sovrabbondanza di immagini che circolano tra le nostre mani ogni giorno.

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