BELLINZONA – Bellinzona: variante di Piano regolatore del Comparto Ferriere a Giubiasco.
IL PIANO REGOLATORE DI BELLINZONA
Nell’area industriale delle Ferriere Cattaneo, posta in una zona centrale e ben connessa con il trasporto pubblico, si prevede una riconversione che contempla contenuti misti residenziali, lavorativi, di servizio e formativi. Si apre ora una fase di confronto con la cittadinanza interessata, che potrà inoltrare le proprie osservazioni nell’ambito della cosiddetta “procedura di informazione e partecipazione”, che per legge deve precedere la stesura definitiva della variante di Piano regolatore da poi sottoporre al Consiglio comunale per adozione. Nel 2016 l’allora Comune di Giubiasco ha dato avvio alla variante per la ridefinizione pianificatoria della Zona industriale nord del comparto delle Ferriere Cattaneo, che si sviluppa su una superficie di 46’000 mq, presentando un Piano d’indirizzo e ottenendo nel 2018 un preavviso sostanzialmente favorevole da parte del Dipartimento cantonale del territorio. Il Piano d’indirizzo poneva le basi per la riqualifica e riconversione dell’area secondo quanto indicato dal Programma di agglomerato, definendo delle nuove destinazioni più consone alle aree abitative limitrofe.
L’AREA
La necessità di realizzare dei nuovi poli di sviluppo multifunzionale è stata sottolineata anche dal Programma d’azione comunale, dove il Comparto Ferriere è stato riconosciuto quale area strategica, in cui concretizzare gli obbiettivi dello sviluppo centripeto di qualità in un’area centrale e ben servita dal traffico, che possa permettere un’alta qualità di vita e rispondere alle necessità della popolazione. Il comparto, che beneficia della vicinanza alla stazione FFS di Giubiasco e al nuovo nodo intermodale, sarà valorizzato pure dalla riqualifica del fiume Ticino poco distante e potrà sviluppare sinergie con il nuovo ospedale che verrà edificato nell’adiacente zona Saleggi. La documentazione sottoposta ora per l’informazione e partecipazione pubblica riprende le risultanze del Piano d’indirizzo e beneficia degli approfondimenti progettuali emersi nell’ambito di una procedura di Mandato di studio in parallelo promossa da proprietario e promotore, che hanno messo a concorso l’elaborazione di un concetto urbanistico per l’intero quartiere, invitando cinque gruppi interdisciplinari di progettazione. Questi hanno elaborato le proposte che sono state discusse e approfondite nell’ambito di incontri seguiti da un qualificato Collegio di esperti e consulenti, che ha sottoscritto le conclusioni in un Rapporto finale.









